Club Alpino Italiano

 

Sezione di Besozzo

 

 

 

ANNO  24  NUMERO 1 

NOTIZIARIO    

MARZO  2010

...un avventura al chiar di luna...

Ma siamo davvero in “tanti” stasera….!...contiamo le macchine : 6…7…8 ! uhhhhh!!! …ma chi se lo aspettava? Però è bello vedere che in tanti hanno raccolto l’invito di provare l’emozione di una escursione sulla neve con le ciaspole “al chiaro di luna” ….e davvero c’è anche la luna stasera…..non è piena-piena….ma illumina bene e quasi quasi non serviranno le pile o le torce. Ma andiamo con ordine ! Il 23 gennaio era stata programmata la gita notturna al Monte Lema ( m. 1.620 ) con partenza e arrivo a Pradecolo . Fino a pochi giorni prima sembrava una iniziativa poco attraente, infatti le adesioni non erano un gran che… ma a un certo punto la lista dei partecipanti si è allungata a vista d’occhio…! Sarà stata la novità delle ciaspole al chiaro di luna, la non eccessiva difficoltà del percorso, l’esperienza dell’organizzatore, la promessa di una calda e appetitosa conclusione di serata fatto sta che più di 20 ardimentosi hanno partecipato alla camminata. La neve a 1600 metri era decisamente diversa di quella del fondovalle: in particolare il rumore scrocchiante a ogni passo dava la sensazione di essere veramente in un posto speciale!

Lasciato il piazzale dove le auto erano state parcheggiate, si incomincia a salire inoltrandosi nel bosco accompagnati dalle ultime luci del giorno. Il gruppo si snoda ed eccoci tutti in fila indiana attenti a non scivolare . Qualcuno ha calzato le ciaspole e procede più speditamente…..Pian piano la quota aumenta …mentre la luce diminuisce…. Proseguiamo e, dopo quasi un’ora, eccoci in una zona meno ripida e più aperta: il bosco è molto rado qui. Continuiamo a salire finchè siamo in campo aperto: gli alberi sono lontani e la neve è più alta: chi non ha le ciaspole…affonda! C’è una bella mezza luna in cielo e il suo riflesso rende quasi non necessaria la pila o il frontale…..Guardando verso la cima si intravvedono delle luci che segnalano la croce che lì si erge….e per noi è la meta da raggiungere….Continuiamo, e dopo alcuni minuti eccoci in cima…..La pianura, con le luci delle città e i bagliori delle attività umane, prende una bella parte dell’orizzonte. Dall’altra parte si vedono chiaramente le montagne innevate che risaltano sullo sfondo buio grazie alla luce lunare. Ah…dimenticavo …il cielo! Le stelle brillano: Orione, Cassiopea…..

 

Passa una tazza di thè caldo, qualche biscotto…..c’è un’atmosfera irreale….ma ne è valsa la pena d'arrivare fin qui. Fa un bel freddo e la saggezza ( solo questa??) ci convince a cominciare la discesa……In un tempo ragionevole siamo in vista di Pradecolo dove ci aspetta una fumante polenta con la quale riequilibriamo le energie consumate. A conclusione di questa inusuale avventura voglio ringraziare tutti coloro che vi hanno preso parte: in particolare a chi, pur non essendo socio, ha voluto condividere l’avventura. Penultima nota : è stata una gita “internazionale” con partecipanti francesi, belgi, tedeschi…. Ultima battuta. Un grazie e tanti complimenti a Gianni che ha organizzato.
GB
 

Gita in Liguria 3-4-5 ottobre
 

Voglio pensare che l’eco delle nostre annuali mini vacanze liguri in coda all’estate, sia la ragione dell’incremento del numero di partecipanti rispetto allo scorso anno (10 contro i 7 del 2008) Siamo partiti la mattina del 3 ottobre con 2 auto alla volta di Loano, giusto in tempo per arrivare all’ora di pranzo e per sistemarci all’hotel Casa Marina, all’estrema periferia est del paese. Nel pomeriggio ci raggiunge Beppe, un simpatico accompagnatore del CAI di Loano che ha deciso di mettersi a nostra disposizione per 3 giorni mostrandoci quanto di bello in zona.
Sabato 3 Ottobre: Oggi faremo un itinerario naturalistico culturale con partenza dalle stazione ferroviaria di Borgio Verezzi. La giornata è calda e il tempo gioca un po’ tra il sole e le nuvole. Il giro, della durata di 4 ore circa, ci porta a visitare le varie frazioni di Borgio Verezzi, interessanti agglomerati urbani in stile saraceno. Particolarmente suggestiva la piazza di Verezzi, che rappresenta quasi un salto all’indietro nel tempo con il suo pavimento lastricato, la chiesetta in posizione leggermente sopraelevata quasi a dominare il borgo, le case antiche con il tetto terrazzato proprio come d’uso nelle costruzioni saracene e, a racchiudere questa piccola bomboniera, un muretto dal quale si dominano la vallata e il mare. Sulla via del ritorno ci soffermiamo in una cava di pietra rosa ligure, ormai abbandonata, dove è possibile trovare impronte ben visibili di fossili nei sassi circostanti. In serata ci raggiungono in albergo Daniela ed Emilio che non avevano potuto partire con noi e adesso il gruppo è compattato.
Domenica 4 ottobre
: oggi giornata piena perchè faremo una traversata panoramica sulla Cresta del Monte Acuto, ma noi siamo tutti in forma e molto motivati. Oltre a Beppe abbiamo anche Francesca ad accompagnarci nell’avventura. Raggiungiamo in auto il Colle di Balestrino a m. 656 di altitudine e da lì, zaino in spalla, si parte seguendo un sentiero che attraversa la selvaggia Valle Auzza e sale al forte Due Fratelli, una possente struttura militare posizionata sulla sommità del Poggio Grande m. 813. Questo forte, che faceva parte del sistema difensivo sabaudo, è stato ideato nella seconda metà dell’ottocento ed è quasi del tutto interrato. Ora si sta provvedendo a trasformarne una parte in rifugio per escursionisti. Scendiamo al Santuario di Monte Croce, luogo di devozione costruito in tempi recenti. Alle spalle del santuario inizia un bellissimo sentiero che, mantenendosi sempre sulla cresta ora
prativa, ora pietrosa, si sviluppa lungo un crinale che divide boschi da una parte e prati pietrosi dall’altra. Lungo il percorso ci imbattiamo in alcune antichissime costruzioni caratteristiche della zona, le “caselle” fatte in pietra a secco, basse, tonde, con volte interne spettacolari per la perfezione architettonica pur se costruite da pastori e contadini che li usavano come rifugi o magazzini. Il percorso è tutto sali-scendi su varie cime e prosegue comunque in maniera non particolarmente impegnativa fino ad arrivare, dopo circa 8 ore di cammino, a Ceriale. Nei nostri zaini abbiamo una raccolta di erbe aromatiche che riporteremo a casa e che ci ricorderanno, con il loro profumo intenso, questi monti. La giornata è stata fortunatamente piuttosto nuvolosa e il sole ha fatto capolino solo a sprazzi: questo ci ha permesso di camminare agevolmente senza patire il caldo. E ora, cosa di meglio di un tuffo nel mare per riposare le stanche membra? La spiaggia è lì, davanti all’albergo e appena posati gli zaini in camera, ci ritroviamo quasi tutti a mollo.
Lunedì 5 ottobre
: dobbiamo ripartire dall’Albergo ma la vacanza non è ancora terminata! Ci trasferiamo in auto a Noli dove ci aspettano Beppe e Gianni, le nostre guide locali. La giornata è splendida e calda, buon auspicio per il giro di oggi. Prima facciamo un breve giro per Noli che è un bellissimo storico borgo marinaro e poi prendiamo il sentiero in salita che passa davanti ai ruderi della chiesa di S. Lazzaro dove si trovava l’antico Lazzaretto ai tempi della peste. Più avanti arriviamo alla chiesa di S. Margherita, semidistrutta ma con importanti tracce di stile romanico nelle absidi ancora esistenti.

Proseguiamo nella macchia mediterranea fino all’”eremo” cioè un cottage immerso nel bosco, fatto costruire da un capitano marittimo di Noli appartenente ad un’agiata famiglia del luogo, per coltivare piante esotiche e allevare uccelli che portava dai suoi viaggi intorno al mondo; è un vero peccato che la casa, ora abbandonata, sia stata devastata dai vandali con le immaginabili conseguenze, perché è situata in un luogo pazzesco per bellezza e panorama, con una terrazza su Capo Noli a picco sulle rocce che sovrastano la strada litoranea e il mare. Adesso le nostre guide ci portano a visitare un altro luogo pazzesco, difficile da descrivere tanto è suggestivo e particolare: la grotta dei Falsari. Siamo rimasti tutti a bocca aperta quando ci siamo entrati perché non si tratta di una grotta che entra nella montagna magari umida e scura, ma di un immenso scenario teatrale rivolto verso il mare: tu sei dentro e davanti a te si apre un immenso palcoscenico marino (bisogna vederlo per capirne realmente la bellezza). Adesso però abbiamo soddisfatto la vista, ma anche il gusto reclama e quindi ci incamminiamo sulla carrareccia nei pressi della zona militare del Semaforo di Capo Noli per raggiungere delle rocce sulle quali ci fermiamo a mangiare, con la bocca i panini e con gli occhi il panorama superbo. Riprendiamo il nostro cammino e raggiungiamo la Torre delle Streghe, edificio nolese posto a guardia del Malpasso e poi ancora la chiesa di San Lorenzo Vecchio di origini tardo medievali. Ora il sentiero scende verso Varigotti e la nostra escursione sul sentiero del Malpasso volge al termine.

Ma abbiamo ancora un pizzico di tempo per la spiaggia prima di ritornare a casa e quindi giù a goderci, forse per l’ultima volta del 2009, l’acqua di questo bellissimo mare. Devo dire che quest’anno in particolare, la vacanza ci è proprio piaciuta. Sarà per la varietà di percorsi che ogni giorno ci ha dato emozioni diverse, sarà perché essere accompagnati da esperti del luogo ci ha fatto scoprire cose che probabilmente non avremmo visto da soli, sarà che tutto è andato liscio come da programma, fatto sta che stiamo già pensando a quello che potremmo fare in Liguria nell’ottobre del 2010. Ve lo faremo sapere……………
Patrizia

SERATA DI DIAPOSITIVE

Il 30 Aprile 2010, presso la sede del CAI Besozzo in via Belvedere n. 7, avrà luogo una proiezione di diapositive a cura del nostro socio Alfredo Arcani. Questa sarà una splendida occasione per ammirare i luoghi meravigliosi in cui l’autore ha vissuto avventure ed esplorazioni animato dal migliore spirito del CAI. Invitiamo i lettori a partecipare numerosi a questa iniziativa, che ovviamente non è limitata ai soli soci della nostra sezione, ma anche ad amici e appassionati di natura, viaggi, montagna e fotografia. Questa è solo la prima di una serie di analoghe serate che il consiglio si è riproposto di organizzare anche per vivacizzare un po’ le serate in sede. La partecipazione è gratuita.

 

Venerdì 26marzo 2010
Assemblea ordinaria dei Soci della sezione di Besozzo del Club Alpino Italiano
Come ogni anno , nel mese di marzo, ha luogo l’assemblea ordinaria dei soci .
Un momento per fare il punto della situazione, per essere informati ufficialmente circa le iniziative, i
programmi…ma anche per conoscere i problemi e le difficoltà in cui si trova la sezione.
L’assemblea è indetta alle ore 20,30 in prima convocazione e alle ore 21,00 in seconda convocazione.

Lago Panelatte


Bella ciaspolata quella del 21 febbraio u.s. lungo la valle del Rio Verzasco coi suoi bei boschi. Indimenticabile ed emozionante l'arrivo all'Alpe I Motti coi suoi monti che circondano la valle: l'imponente Pioda di Crana a sinistra e la bella piramide del Pizzo Ruggia a destra. Anche la bella giornata di sole e di candida neve hannocontribuito a rendere piacevole l'escursione. Un grazie sentito al CAI di Besozzo e ai suoi accompagnatori per aver accettato "Le quattro caine di Varese" :Fernanda, Giovanna, Rosanna e Rosetta. Un saluto particolare anche da Gianbattista.
Ciao e buoni sentieri.
 


QUESTI LI ABBIAMO GIA’ FATTI……
 

… E QUESTI SONO DA FARE ! ! ! !

 

SETTIMANA BIANCA 24 - 31 GENNAIO

Anche quest'anno.....Brunico! Ormai ci andiamo da dieci anni, anzi forse qualcuno di più eppure non ci sentiamo di abbandonarlo. Il Blitzburg è diventato un po' la seconda casa e Peter e Mìmi (l'accento cade proprio sulla prima "i") sono dei cari amici di famiglia. Ci conoscono bene anticipano le nostre richieste, sanno dei nostri difetti, ma anche delle nostre buone qualità, sanno che siamo vivaci, intraprendenti, canterini e ....accomodanti.
Ci siamo messi gli sci il lunedì mattina e siamo saliti al Plan de Corones. Subito giù per l'Alpen, giusto per sentire come rispondono le gambe....E' una discesa un po affollata, ma non è impegnativa e non ti fa venire il fiatone.
Quest'anno abbiamo trovato una cosa nuova. La seggiovia del Markner ha  ceduto il post a un ovovia addirittura con i sedili riscaldati!!! A me questa sostituzione è dispiaciuta un po'. Mi piaceva tantissimo quella seggiovia che arrivava piano, silenziosa e ti accoglieva su quelle poltroncine imbottite....erano sei. E poi c''era quel tettuccio chiaro che ti calavi per proteggerti dal vento, dalla neve....ma ti permetteva di guardarti intorno. La seggiovia aveva un percorso lungo che si snodava in mezzo agli abeti e tu gustavi quel silenzio che ti avvolgeva, passavi vicino alle piante coperte di neve e ti pareva quasi di cogliere il loro respiro sommesso e quelle impronte che scorgevi sulla neve e che seguivi fino a che ti era possibile, scatenavano la tua fantasia: un capriolo? o forse....o forse...
Il buon innevamento della discesa del Piccolin ha permesso agli "irriducibili" di raggiungere, sempre con gli sci ai piedi, la Val Badia, partendo dalla cima del Plan.
Durante la settimana si voleva fare la discesa del Lagazuoi. E' una discesa bellissima che corre in un paesaggio vario, prima incontri cascate candele di ghiaccio che coprono i fianchi rocciosi della montagna, poi arrivi in un pianoro dove devi lasciar andare e hai modo di guardarti intorno e gustare la bellezza della natura e di quei monti che s'innalzano poco lontani da te, sei tu, la natura e Dio. Grandioso!
Arrivati al Passo Falzarego, abbiamo constatato con disappunto che la funivia non funzionava, quindi subito abbiamo cambiato programma, trascorrendo la nostra giornata su e giù per le piste della Badia divertendoci un mondo. Alcuni si sono felicemente cimentati con la "Gran Risa". Grande soddisfazione!!!
Nelle prime ore del pomeriggio tutti ci siamo ritrovati al rifugio Trieste dove le costine di maiale (buone cosi le fanno solo al Trieste) andavano a ruba.
Abbiamo trascorso un'altra giornata indimenticabile al Monte Elmo. Da San Candido sempre con gli sci ai piedi siamo arrivati scollinando a Sesto Pusteria. Si scia molto in mezzo ai pini, la discesa è lunga, ma non particolarmente impegnativa e uno si sente in pace con il mondo intero. Da Sesto con il nostro pullman abbiamo raggiunto il fondo valle, siamo saliti sulla Croda Rossa e poi...giù. E il divertimento è assicurato. Troppo bello!! E così ricordando e sognando pensiamo già alla prossima settimana bianca.
Bruna 

CHAMPOLUC SETTIMANA BIANCA 2010

La nostra ormai consueta vacanza invernale di inizio anno, si è svolta dal 24 al 31 gennaio. Che dire? Che tra contusi e feriti siamo ancora qui e che probabilmente, a chi è toccata, ne conserverà purtroppo un ricordo non molto gradevole. Ma, a parte questi due sfortunati, per gli altri ospiti del nostro accantonamento direi che è stata una settimana niente male, caratterizzata da tempo abbastanza bello e condizioni di neve e di piste più che soddisfacenti. Le condizioni atmosferiche ci hanno sottratto una giornata di sci a causa del vento, ma siccome siamo tutti “gente di montagna” non ci siamo fatti scoraggiare e abbiamo
sostituito la sciata con una bella ciaspolata che ci ha dato eguale soddisfazione. La presenza totale è stata di 31 persone (soci e non) i fortunati per tutta la settimana, gli altri anche solo per qualche giorno. Come sempre credo che gli intervenuti siano tornati a casa contenti della compagnia, delle giornate salutari di attività sportiva e delle abbondanti libagioni serali che nessuno ha disdegnato.

QUATTRO PASSI CON LE CIASPOLE

Durante la settimana in cui i nostri amici hanno sciato in libertà sulle nevi di St. Jacques, al sottoscritto è capitata l’occasione di acquistare, finalmente, un paio di ciaspole “Hi-tech” in sostituzione delle vecchie e gloriose racchette da neve militari, sbriciolatesi durante la camminata della Candelora di due anni fa….. Con le due “appendici” in mano…ecco nascere l’idea di andare a provarle su neve “vera” , così la decisione è presa… chiamo il Franco e gli propongo la camminata: partiamo da qui in mattinata, prima di mezzogiorno siamo in baita. Salutiamo gli amici ma non ci fermiamo: con le ciaspole ai piedi facciamo una camminata “più in su….” senza una meta precisa….

Il Franco accetta l’idea e il giovedì 28 gennaio siamo in val d’Ayas. Come previsto siamo in baita sotto mezzogiorno: la tentazione di fermarci per pranzo è tanta….ma siamo decisi e partiamo alla volta del rifugio Resy… Le mie ciaspole vanno bene e procedere è facile…. La giornata è limpidissima ma il vento gelido spazza i pendii innevati…..se una guancia è esposta alla sua sferza, la sensazione dolorosa causata dai cristalli di ghiaccio che colpiscono la pelle, fa subito pensare al vento gelido delle regioni polari …brrrrrrrrrrrr!

Però la luce, il panorama , gli arabeschi effimeri disegnati dal vento sulla superficie della neve gelata, rendono la giornata “da ricordare”. Dopo una camminata di un paio d’ore, decidiamo di tornare sui nostri passi e raggiungere la casa….calda….dove potremo decongelarci rapidamente…. Oggi nessuno ha sciato causa vento…ma i nostri amici si sono cimentati, come noi, con le ciaspole… Ci ritroviamo tutti in attesa della cena…preceduta, mirabilmente, da un ricchissimo aperitivo ….. mhhhhhhhhhh La cena , con polenta e baccalà, corona questa giornatona positiva…..Aggiungo solo che l’atmosfera serale che si crea a tavola è un momento prezioso….che vale quasi come le sciate in libertà. Ringrazio i partecipanti alla settimana, del nostro e di altri CAI, che confermano , anno dopo anno , l’apprezzamento per gli sforzi che ogni volta “qualcuno” mette in campo per questa manifestazione. Infine un plauso a Claudio ( fulcro della settimana) , a Patrizia che lo supporta ( e sopporta ? ) , a Selene e Beppe che non sanno più cosa fare per sorprenderci con una cucina di livello sempre altissimo. Appuntamento al 2011!!!!
Gianni

7 FEBBRAIO: CANDELORA

Questa manifestazione richiama ogni anno centinaia di persone che si ritrovano nel paesino Walser di Salecchio per questa festa tradizionale. Neve ce ne è sempre tanta e lo spettacolo è sempre grandioso...poi all'ora canonica , polenta per tutti...insomma, una bella festa.... Ci siamo ritrovati in parecchi: il nostro gruppetto, forte di una decina di persone, se l'è cavata benissimo e senza difficoltà di sorta. Oltre che gente navigata come Cesarino, Emilio, Daniela, Claudio, Patrizia, (e mi aggiungo anche io!) abbiamo avuto il piacere di avere con noi quattro ragazze tenaci che hanno brillantemente portato a termine la camminata: Nadia, Valeria, Elena e Lisa.
La bella giornata di sole ha coronato l'avvenimento e ha invitato tanti a rilassarsi sulla neve, dopo, però avere trovato un angolino riparato...
A una certa ora, però, si è reso necessario pensare di scendere a valle...peccato!
Così, verso le 15, pian piano il gruppo si è ricomposto e abbiamo cominciato la discesa...verso le 15:30 eccoci al tunnel buio che ci permette di non scavalcare la montagna...Usciti dall'altra parte, eccoci a picco sopra la strada di fondovalle...Per ragioni di sicurezza era stato transennato il percorso, obbligando gli escursionisti a superare il dislivello lungo un sentiero e una scalinata alternativa. Mentre la mattina tutti avevano ottemperato alla disposizione, nel pomeriggio, molte persone si sono avventurate nella zona pericolosa...certo, passare di là sarebbe stato meno disagevole che rischiare di scivolare lungo gli insidiosi gradini gelati della scalinata alternativa....ma le transenne ammonivano e non davano adito a soluzioni alternative. Perciò noi ritardatari abbiamo imboccato, con molta precauzione, le scalette  e pian piano siamo arrivati alla fine della camminata, in un tardo pomeriggio gelido e ventoso....gelido tanto da consigliare, una volta ripresa la macchina, di sostare appena possibile presso un bar dove scongelarci... L'appuntamento è a Baceno e mentre, fra cioccolata e birretta, si assapora il tepore e si riposa qualche minuto, ecco diffondersi la notizia che un grave incidente è occorso: due persone sono state raggiunte da una massa di ghiaccio staccatasi dalla alta parete roccioso che sovrasta la zona transennata: sono morte!!!...e lo sgomento ci prende tutti al pensiero che un ora prima, magari ci eravamo anche guardati negli occhi e forse avevamo anche scambiato un sorriso di soddisfazione vicino a quella chiesetta arroccata fra neve e cielo! Mah...la vita è un dono effimero: ci vuole poco....troppo poco....per vederla sfuggire....E un brivido mi coglie mentre penso a quelle persone che, davanti a me, hanno scavalcato il nastro rosso di delimitazione...
Gianni