Club Alpino Italiano
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ANNO 24 NUMERO 1 |
NOTIZIARIO |
MARZO 2010 |
...un avventura al chiar di luna...
Ma siamo davvero in “tanti” stasera….!...contiamo le macchine : 6…7…8 ! uhhhhh!!! …ma chi se lo aspettava? Però è bello vedere che in tanti hanno raccolto l’invito di provare l’emozione di una escursione sulla neve con le ciaspole “al chiaro di luna” ….e davvero c’è anche la luna stasera…..non è piena-piena….ma illumina bene e quasi quasi non serviranno le pile o le torce. Ma andiamo con ordine ! Il 23 gennaio era stata programmata la gita notturna al Monte Lema ( m. 1.620 ) con partenza e arrivo a Pradecolo . Fino a pochi giorni prima sembrava una iniziativa poco attraente, infatti le adesioni non erano un gran che… ma a un certo punto la lista dei partecipanti si è allungata a vista d’occhio…! Sarà stata la novità delle ciaspole al chiaro di luna, la non eccessiva difficoltà del percorso, l’esperienza dell’organizzatore, la promessa di una calda e appetitosa conclusione di serata fatto sta che più di 20 ardimentosi hanno partecipato alla camminata. La neve a 1600 metri era decisamente diversa di quella del fondovalle: in particolare il rumore scrocchiante a ogni passo dava la sensazione di essere veramente in un posto speciale!

Lasciato il piazzale dove le auto erano state parcheggiate, si incomincia a salire inoltrandosi nel bosco accompagnati dalle ultime luci del giorno. Il gruppo si snoda ed eccoci tutti in fila indiana attenti a non scivolare . Qualcuno ha calzato le ciaspole e procede più speditamente…..Pian piano la quota aumenta …mentre la luce diminuisce…. Proseguiamo e, dopo quasi un’ora, eccoci in una zona meno ripida e più aperta: il bosco è molto rado qui. Continuiamo a salire finchè siamo in campo aperto: gli alberi sono lontani e la neve è più alta: chi non ha le ciaspole…affonda! C’è una bella mezza luna in cielo e il suo riflesso rende quasi non necessaria la pila o il frontale…..Guardando verso la cima si intravvedono delle luci che segnalano la croce che lì si erge….e per noi è la meta da raggiungere….Continuiamo, e dopo alcuni minuti eccoci in cima…..La pianura, con le luci delle città e i bagliori delle attività umane, prende una bella parte dell’orizzonte. Dall’altra parte si vedono chiaramente le montagne innevate che risaltano sullo sfondo buio grazie alla luce lunare. Ah…dimenticavo …il cielo! Le stelle brillano: Orione, Cassiopea…..

Passa una tazza di thè caldo,
qualche biscotto…..c’è un’atmosfera irreale….ma ne è valsa la pena
d'arrivare fin qui. Fa un bel freddo e la saggezza ( solo questa??) ci
convince a cominciare la discesa……In un tempo ragionevole siamo in vista di
Pradecolo dove ci aspetta una fumante polenta con la quale riequilibriamo le
energie consumate. A conclusione di questa inusuale avventura voglio
ringraziare tutti coloro che vi hanno preso parte: in particolare a chi, pur
non essendo socio, ha voluto condividere l’avventura. Penultima nota : è
stata una gita “internazionale” con partecipanti francesi, belgi, tedeschi….
Ultima battuta. Un grazie e tanti complimenti a Gianni che ha organizzato.
GB
Gita in Liguria 3-4-5
ottobre
Voglio pensare che l’eco delle nostre annuali mini vacanze liguri in coda
all’estate, sia la ragione dell’incremento del numero di partecipanti
rispetto allo scorso anno (10 contro i 7 del 2008) Siamo partiti la mattina
del 3 ottobre con 2 auto alla volta di Loano, giusto in tempo per arrivare
all’ora di pranzo e per sistemarci all’hotel Casa Marina, all’estrema
periferia est del paese. Nel pomeriggio ci raggiunge Beppe, un simpatico
accompagnatore del CAI di Loano che ha deciso di mettersi a nostra
disposizione per 3 giorni mostrandoci quanto di bello in zona.
Sabato 3 Ottobre: Oggi faremo un itinerario naturalistico culturale
con partenza dalle stazione ferroviaria di Borgio Verezzi. La giornata è
calda e il tempo gioca un po’ tra il sole e le nuvole. Il giro, della durata
di 4 ore circa, ci porta a visitare le varie frazioni di Borgio Verezzi,
interessanti agglomerati urbani in stile saraceno. Particolarmente
suggestiva la piazza di Verezzi, che rappresenta quasi un salto all’indietro
nel tempo con il suo pavimento lastricato, la chiesetta in posizione
leggermente sopraelevata quasi a dominare il borgo, le case antiche con il
tetto terrazzato proprio come d’uso nelle costruzioni saracene e, a
racchiudere questa piccola bomboniera, un muretto dal quale si dominano la
vallata e il mare. Sulla via del ritorno ci soffermiamo in una cava di
pietra rosa ligure, ormai abbandonata, dove è possibile trovare impronte ben
visibili di fossili nei sassi circostanti. In serata ci raggiungono in
albergo Daniela ed Emilio che non avevano potuto partire con noi e adesso il
gruppo è compattato.
Domenica 4 ottobre: oggi giornata piena perchè faremo una traversata
panoramica sulla Cresta del Monte Acuto, ma noi siamo tutti in forma e molto
motivati. Oltre a Beppe abbiamo anche Francesca ad accompagnarci
nell’avventura. Raggiungiamo in auto il Colle di Balestrino a m. 656 di
altitudine e da lì, zaino in spalla, si parte seguendo un sentiero che
attraversa la selvaggia Valle Auzza e sale al forte Due Fratelli, una
possente struttura militare posizionata sulla sommità del Poggio Grande m.
813. Questo forte, che faceva parte del sistema difensivo sabaudo, è stato
ideato nella seconda metà dell’ottocento ed è quasi del tutto interrato. Ora
si sta provvedendo a trasformarne una parte in rifugio per escursionisti.
Scendiamo al Santuario di Monte Croce, luogo di devozione costruito in tempi
recenti. Alle spalle del santuario inizia un bellissimo sentiero che,
mantenendosi sempre sulla cresta ora
prativa, ora pietrosa, si sviluppa lungo un crinale che divide boschi da una
parte e prati pietrosi dall’altra. Lungo il percorso ci imbattiamo in alcune
antichissime costruzioni caratteristiche della zona, le “caselle” fatte in
pietra a secco, basse, tonde, con volte interne spettacolari per la
perfezione architettonica pur se costruite da pastori e contadini che li
usavano come rifugi o magazzini. Il percorso è tutto sali-scendi su varie
cime e prosegue comunque in maniera non particolarmente impegnativa fino ad
arrivare, dopo circa 8 ore di cammino, a Ceriale. Nei nostri zaini abbiamo
una raccolta di erbe aromatiche che riporteremo a casa e che ci
ricorderanno, con il loro profumo intenso, questi monti. La giornata è stata
fortunatamente piuttosto nuvolosa e il sole ha fatto capolino solo a
sprazzi: questo ci ha permesso di camminare agevolmente senza patire il
caldo. E ora, cosa di meglio di un tuffo nel mare per riposare le stanche
membra? La spiaggia è lì, davanti all’albergo e appena posati gli zaini in
camera, ci ritroviamo quasi tutti a mollo.
Lunedì 5 ottobre: dobbiamo ripartire dall’Albergo ma la vacanza non è
ancora terminata! Ci trasferiamo in auto a Noli dove ci aspettano Beppe e
Gianni, le nostre guide locali. La giornata è splendida e calda, buon
auspicio per il giro di oggi. Prima facciamo un breve giro per Noli che è un
bellissimo storico borgo marinaro e poi prendiamo il sentiero in salita che
passa davanti ai ruderi della chiesa di S. Lazzaro dove si trovava l’antico
Lazzaretto ai tempi della peste. Più avanti arriviamo alla chiesa di S.
Margherita, semidistrutta ma con importanti tracce di stile romanico nelle
absidi ancora esistenti.

Proseguiamo nella macchia mediterranea fino all’”eremo” cioè un cottage immerso nel bosco, fatto costruire da un capitano marittimo di Noli appartenente ad un’agiata famiglia del luogo, per coltivare piante esotiche e allevare uccelli che portava dai suoi viaggi intorno al mondo; è un vero peccato che la casa, ora abbandonata, sia stata devastata dai vandali con le immaginabili conseguenze, perché è situata in un luogo pazzesco per bellezza e panorama, con una terrazza su Capo Noli a picco sulle rocce che sovrastano la strada litoranea e il mare. Adesso le nostre guide ci portano a visitare un altro luogo pazzesco, difficile da descrivere tanto è suggestivo e particolare: la grotta dei Falsari. Siamo rimasti tutti a bocca aperta quando ci siamo entrati perché non si tratta di una grotta che entra nella montagna magari umida e scura, ma di un immenso scenario teatrale rivolto verso il mare: tu sei dentro e davanti a te si apre un immenso palcoscenico marino (bisogna vederlo per capirne realmente la bellezza). Adesso però abbiamo soddisfatto la vista, ma anche il gusto reclama e quindi ci incamminiamo sulla carrareccia nei pressi della zona militare del Semaforo di Capo Noli per raggiungere delle rocce sulle quali ci fermiamo a mangiare, con la bocca i panini e con gli occhi il panorama superbo. Riprendiamo il nostro cammino e raggiungiamo la Torre delle Streghe, edificio nolese posto a guardia del Malpasso e poi ancora la chiesa di San Lorenzo Vecchio di origini tardo medievali. Ora il sentiero scende verso Varigotti e la nostra escursione sul sentiero del Malpasso volge al termine.

Ma abbiamo ancora un pizzico di tempo per la spiaggia prima di ritornare a
casa e quindi giù a goderci, forse per l’ultima volta del 2009, l’acqua di
questo bellissimo mare. Devo dire che quest’anno in particolare, la vacanza
ci è proprio piaciuta. Sarà per la varietà di percorsi che ogni giorno ci ha
dato emozioni diverse, sarà perché essere accompagnati da esperti del luogo
ci ha fatto scoprire cose che probabilmente non avremmo visto da soli, sarà
che tutto è andato liscio come da programma, fatto sta che stiamo già
pensando a quello che potremmo fare in Liguria nell’ottobre del 2010. Ve lo
faremo sapere……………
Patrizia
SERATA DI DIAPOSITIVE
Il 30 Aprile 2010, presso la sede del CAI Besozzo in via Belvedere n. 7, avrà luogo una proiezione di diapositive a cura del nostro socio Alfredo Arcani. Questa sarà una splendida occasione per ammirare i luoghi meravigliosi in cui l’autore ha vissuto avventure ed esplorazioni animato dal migliore spirito del CAI. Invitiamo i lettori a partecipare numerosi a questa iniziativa, che ovviamente non è limitata ai soli soci della nostra sezione, ma anche ad amici e appassionati di natura, viaggi, montagna e fotografia. Questa è solo la prima di una serie di analoghe serate che il consiglio si è riproposto di organizzare anche per vivacizzare un po’ le serate in sede. La partecipazione è gratuita.
Venerdì 26marzo 2010
Assemblea ordinaria dei Soci della sezione di Besozzo del Club Alpino
Italiano
Come ogni anno , nel mese di marzo, ha luogo l’assemblea ordinaria dei soci
.
Un momento per fare il punto della situazione, per essere informati
ufficialmente circa le iniziative, i
programmi…ma anche per conoscere i problemi e le difficoltà in cui si trova
la sezione.
L’assemblea è indetta alle ore 20,30 in prima convocazione e alle ore 21,00
in seconda convocazione.
Lago Panelatte
Bella ciaspolata quella del 21 febbraio u.s. lungo la valle del
Rio Verzasco coi suoi bei boschi. Indimenticabile ed emozionante l'arrivo
all'Alpe I Motti coi suoi monti che circondano la valle: l'imponente Pioda
di Crana a sinistra e la bella piramide del Pizzo Ruggia a destra. Anche la
bella giornata di sole e di candida neve hannocontribuito a rendere
piacevole l'escursione. Un grazie sentito al CAI di Besozzo e ai suoi
accompagnatori per aver accettato "Le quattro caine di Varese" :Fernanda,
Giovanna, Rosanna e Rosetta. Un saluto particolare anche da Gianbattista.
Ciao e buoni sentieri.

QUESTI LI ABBIAMO GIA’ FATTI……
23 gennaio MONTE LEMA IN NOTTURNA m. 1620 - Ciaspolata – disl. m.450 - Diff. E - 1h 30m - Coordinatore: Gianni Selmi
21 febbraio MONTE LARESCIA (VAL LEVENTINA) m. 2194 – Ciaspolata –
disl. m. 1100 – Diff. E – Coordinatore Ermanno Soma
Sostituita dalla gita al lago PANELATTE, meta scelta per la scarsa
pericolosità
Dal 24 al 31 gennaio SETTIMANA BIANCA A BRUNICO - Coordinatore Rino Noseda
Dal 24 al 31 gennaio SETTIMANA BIANCA A CHAMPOLUC - Coordinatore Claudio Zanni
… E QUESTI SONO DA FARE ! ! ! !
21 marzo COL RANZOLA (VAL D’AYAS) m. 2170 – Ciaspolata –disl. m 270 –Diff . E – 1 h 30 m PUNTA REGINA m 2388 – Ciaspolata - disl. m 480 – Diff. EE – 3 h - Coordinatore Siro Rabattoni
6 Aprile GIRO DEI 3 SANTI m. 1200 – disl. m 600 – Diff. E – 3 h - Coordinatore Gianni Beverina
16 Maggio MONTE COVRETO ( PREALPI VARESINE) m. 1593 – disl. m 500 – diff. E – 2h 30 m - Coordinatore Corinne Vandendriessche
26/27 Giugno PIRAMID VINCENT ( MONTE ROSA) m. 4215 – 1° giorno: Rifugio Mantova m. 3400 – disl. m. 650 – Diff. EE – 2 h 30 m - 2° giorno: Piramid Vincent m. 4215 – disl. m 800 – Diff. F – 3 h - Coordinatore Davide Rossi
Dal 5 al 17 Luglio COLONIA ESTIVA A CUVIGNONE - Coordinatore Gianni Beverina
11 Luglio LAGHI DEL RITTOM ( VAL LEVENTINA) m. 2000 – disl. m. 400 – Diff. E – 6 h - Coordinatore Emilio Quadrelli
Dal 30 Luglio al 16 Agosto ACCANTONAMENTO AUTOGESTITO A CHAMPOLUC - Coordinatore Claudio Zanni
8 Agosto PUNTA VALNERA (VAL D’AYAS) m.2754 -disl. m. 950–Diff.E–3h30 m - Coordinatore Siro Rabattoni
Dal 16 al 22 Agosto SETTIMANA ALPINISMO GIOVANILE A CHAMPOLUC - Coordinatore Emilio Quadrelli
12 Settembre MONTE ALTA LUCE (MONTE ROSA) m. 3185 – disl. M. 800 – Diff. EE – 3 h - Coordinatore Emilio Quadrelli
26 Settembre MONTE LOCCIA DI PEVE (VAL VIGEZZO) - disl. m. 1100 – Diff. E – 3 h - Coordinatore Emilio Miglierina
2/3/4 Ottobre GITA IN LIGURIA - Coordinatore Gianni Beverina
24 Ottobre GITA INTERSEZIONALE IN VAL D’AYAS m. 2200 disl. m. 500 – Diff. E – 3 h - Coordinatore Emilio Quadrelli
8 Dicembre MONTE ZEDA m . 2150 – Ciaspolata - disl. m. 900 – Diff. E - 3 h - Coordinatore Ermanno Soma
SETTIMANA BIANCA 24 - 31 GENNAIO
Anche quest'anno.....Brunico! Ormai ci andiamo da dieci
anni, anzi forse qualcuno di più eppure non ci sentiamo di abbandonarlo.
Il Blitzburg è diventato un po' la seconda casa e Peter e Mìmi
(l'accento cade proprio sulla prima "i") sono dei cari amici di
famiglia. Ci conoscono bene anticipano le nostre richieste, sanno dei
nostri difetti, ma anche delle nostre buone qualità, sanno che siamo
vivaci, intraprendenti, canterini e ....accomodanti.
Ci siamo messi gli sci il lunedì mattina e siamo saliti al Plan de
Corones. Subito giù per l'Alpen, giusto per sentire come rispondono le
gambe....E' una discesa un po affollata, ma non è impegnativa e non ti
fa venire il fiatone.
Quest'anno abbiamo trovato una cosa nuova. La seggiovia del Markner ha
ceduto il post a un ovovia addirittura con i sedili riscaldati!!! A me
questa sostituzione è dispiaciuta un po'. Mi piaceva tantissimo quella
seggiovia che arrivava piano, silenziosa e ti accoglieva su quelle
poltroncine imbottite....erano sei. E poi c''era quel tettuccio chiaro
che ti calavi per proteggerti dal vento, dalla neve....ma ti permetteva
di guardarti intorno. La seggiovia aveva un percorso lungo che si
snodava in mezzo agli abeti e tu gustavi quel silenzio che ti avvolgeva,
passavi vicino alle piante coperte di neve e ti pareva quasi di cogliere
il loro respiro sommesso e quelle impronte che scorgevi sulla neve e che
seguivi fino a che ti era possibile, scatenavano la tua fantasia: un
capriolo? o forse....o forse...
Il buon innevamento della discesa del Piccolin ha permesso agli
"irriducibili" di raggiungere, sempre con gli sci ai piedi, la Val
Badia, partendo dalla cima del Plan.
Durante la settimana si voleva fare la discesa del Lagazuoi. E' una
discesa bellissima che corre in un paesaggio vario, prima incontri
cascate candele di ghiaccio che coprono i fianchi rocciosi della
montagna, poi arrivi in un pianoro dove devi lasciar andare e hai modo
di guardarti intorno e gustare la bellezza della natura e di quei monti
che s'innalzano poco lontani da te, sei tu, la natura e Dio. Grandioso!
Arrivati al Passo Falzarego, abbiamo constatato con disappunto che la
funivia non funzionava, quindi subito abbiamo cambiato programma,
trascorrendo la nostra giornata su e giù per le piste della Badia
divertendoci un mondo. Alcuni si sono felicemente cimentati con la "Gran
Risa". Grande soddisfazione!!!
Nelle prime ore del pomeriggio tutti ci siamo ritrovati al rifugio
Trieste dove le costine di maiale (buone cosi le fanno solo al Trieste)
andavano a ruba.
Abbiamo trascorso un'altra giornata indimenticabile al Monte Elmo. Da
San Candido sempre con gli sci ai piedi siamo arrivati scollinando a
Sesto Pusteria. Si scia molto in mezzo ai pini, la discesa è lunga, ma
non particolarmente impegnativa e uno si sente in pace con il mondo
intero. Da Sesto con il nostro pullman abbiamo raggiunto il fondo valle,
siamo saliti sulla Croda Rossa e poi...giù. E il divertimento è
assicurato. Troppo bello!! E così ricordando e sognando pensiamo già
alla prossima settimana bianca.
Bruna
CHAMPOLUC SETTIMANA BIANCA 2010
La nostra ormai consueta vacanza invernale di inizio anno, si è svolta
dal 24 al 31 gennaio. Che dire? Che tra contusi e feriti siamo ancora
qui e che probabilmente, a chi è toccata, ne conserverà purtroppo un
ricordo non molto gradevole. Ma, a parte questi due sfortunati, per gli
altri ospiti del nostro accantonamento direi che è stata una settimana
niente male, caratterizzata da tempo abbastanza bello e condizioni di
neve e di piste più che soddisfacenti. Le condizioni atmosferiche ci
hanno sottratto una giornata di sci a causa del vento, ma siccome siamo
tutti “gente di montagna” non ci siamo fatti scoraggiare e abbiamo
sostituito la sciata con una bella ciaspolata che ci ha dato eguale
soddisfazione. La presenza totale è stata di 31 persone (soci e non) i
fortunati per tutta la settimana, gli altri anche solo per qualche
giorno. Come sempre credo che gli intervenuti siano tornati a casa
contenti della compagnia, delle giornate salutari di attività sportiva e
delle abbondanti libagioni serali che nessuno ha disdegnato.
QUATTRO PASSI CON LE CIASPOLE
Durante la settimana in cui i nostri amici hanno sciato in libertà sulle nevi di St. Jacques, al sottoscritto è capitata l’occasione di acquistare, finalmente, un paio di ciaspole “Hi-tech” in sostituzione delle vecchie e gloriose racchette da neve militari, sbriciolatesi durante la camminata della Candelora di due anni fa….. Con le due “appendici” in mano…ecco nascere l’idea di andare a provarle su neve “vera” , così la decisione è presa… chiamo il Franco e gli propongo la camminata: partiamo da qui in mattinata, prima di mezzogiorno siamo in baita. Salutiamo gli amici ma non ci fermiamo: con le ciaspole ai piedi facciamo una camminata “più in su….” senza una meta precisa….

Il Franco accetta l’idea e il giovedì 28 gennaio siamo in val d’Ayas. Come previsto siamo in baita sotto mezzogiorno: la tentazione di fermarci per pranzo è tanta….ma siamo decisi e partiamo alla volta del rifugio Resy… Le mie ciaspole vanno bene e procedere è facile…. La giornata è limpidissima ma il vento gelido spazza i pendii innevati…..se una guancia è esposta alla sua sferza, la sensazione dolorosa causata dai cristalli di ghiaccio che colpiscono la pelle, fa subito pensare al vento gelido delle regioni polari …brrrrrrrrrrrr!


Però la luce, il panorama , gli arabeschi effimeri disegnati dal vento
sulla superficie della neve gelata, rendono la giornata “da ricordare”.
Dopo una camminata di un paio d’ore, decidiamo di tornare sui nostri
passi e raggiungere la casa….calda….dove potremo decongelarci
rapidamente…. Oggi nessuno ha sciato causa vento…ma i nostri amici si
sono cimentati, come noi, con le ciaspole… Ci ritroviamo tutti in attesa
della cena…preceduta, mirabilmente, da un ricchissimo aperitivo …..
mhhhhhhhhhh La cena , con polenta e baccalà, corona questa giornatona
positiva…..Aggiungo solo che l’atmosfera serale che si crea a tavola è
un momento prezioso….che vale quasi come le sciate in libertà. Ringrazio
i partecipanti alla settimana, del nostro e di altri CAI, che confermano
, anno dopo anno , l’apprezzamento per gli sforzi che ogni volta
“qualcuno” mette in campo per questa manifestazione. Infine un plauso a
Claudio ( fulcro della settimana) , a Patrizia che lo supporta ( e
sopporta ? ) , a Selene e Beppe che non sanno più cosa fare per
sorprenderci con una cucina di livello sempre altissimo. Appuntamento al
2011!!!!
Gianni
7 FEBBRAIO: CANDELORA

Questa manifestazione richiama ogni anno centinaia di persone che si
ritrovano nel paesino Walser di Salecchio per questa festa tradizionale.
Neve ce ne è sempre tanta e lo spettacolo è sempre grandioso...poi
all'ora canonica , polenta per tutti...insomma, una bella festa.... Ci
siamo ritrovati in parecchi: il nostro gruppetto, forte di una decina di
persone, se l'è cavata benissimo e senza difficoltà di sorta. Oltre che
gente navigata come Cesarino, Emilio, Daniela, Claudio, Patrizia, (e mi
aggiungo anche io!) abbiamo avuto il piacere di avere con noi quattro
ragazze tenaci che hanno brillantemente portato a termine la camminata:
Nadia, Valeria, Elena e Lisa.
La bella giornata di sole ha coronato l'avvenimento e ha invitato tanti
a rilassarsi sulla neve, dopo, però avere trovato un angolino
riparato...
A una certa ora, però, si è reso necessario pensare di scendere a
valle...peccato!
Così, verso le 15, pian piano il gruppo si è ricomposto e abbiamo
cominciato la discesa...verso le 15:30 eccoci al tunnel buio che ci
permette di non scavalcare la montagna...Usciti dall'altra parte, eccoci
a picco sopra la strada di fondovalle...Per ragioni di sicurezza era
stato transennato il percorso, obbligando gli escursionisti a superare
il dislivello lungo un sentiero e una scalinata alternativa. Mentre la
mattina tutti avevano ottemperato alla disposizione, nel pomeriggio,
molte persone si sono avventurate nella zona pericolosa...certo, passare
di là sarebbe stato meno disagevole che rischiare di scivolare lungo gli
insidiosi gradini gelati della scalinata alternativa....ma le transenne
ammonivano e non davano adito a soluzioni alternative. Perciò noi
ritardatari abbiamo imboccato, con molta precauzione, le scalette
e pian piano siamo arrivati alla fine della camminata, in un tardo
pomeriggio gelido e ventoso....gelido tanto da consigliare, una volta
ripresa la macchina, di sostare appena possibile presso un bar dove
scongelarci... L'appuntamento è a Baceno e mentre, fra cioccolata e
birretta, si assapora il tepore e si riposa qualche minuto, ecco
diffondersi la notizia che un grave incidente è occorso: due persone
sono state raggiunte da una massa di ghiaccio staccatasi dalla alta
parete roccioso che sovrasta la zona transennata: sono morte!!!...e lo
sgomento ci prende tutti al pensiero che un ora prima, magari ci eravamo
anche guardati negli occhi e forse avevamo anche scambiato un sorriso di
soddisfazione vicino a quella chiesetta arroccata fra neve e cielo!
Mah...la vita è un dono effimero: ci vuole poco....troppo poco....per
vederla sfuggire....E un brivido mi coglie mentre penso a quelle persone
che, davanti a me, hanno scavalcato il nastro rosso di delimitazione...
Gianni